Covid 19 e Sessualità

Termoli Doc
giovedì 14 gennaio 2021
di Dott. Giovanni Lombardi
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Covid 19 e Sessualità
Covid 19 e Sessualità © web

Chi ha i capelli bianchi ricorderà, con terrore, l’ansia vissuta negli anni 80 quando si diffuse a livello mondiale l’AIDS. Noi giovanissimi iniziammo ad avere la consapevolezza del pericolo dei rapporti sessuali occasionali ed iniziammo coscientemente a “valutare” eventuali situazioni di rischio.

Si combatteva e si combatte con l’AIDS con armi giuste, in quanto il contagio è legato al contatto sangue-sangue infetto e, quindi, attuando concrete precauzioni si può stare sereni.

Situazione completamente diversa per il contagio da Covid19 che avviene per via aerea, sostanzialmente pari al contagio di una normale influenza o raffreddore. Il rischio di contagiarsi è altissimo per via della modalità aerea e quindi i dispositivi (mascherine, guanti e visiere) sicuramente ne limitano la diffusione. Dal punto di vista sociale e comportamentale, questa malattia ha indubbiamente inciso sui nostri rapporti personali con gli amici ma ha cambiato anche la vita di coppia ed ancor più ha frenato gli entusiasmi per fare nuove conoscenze. Una situazione, ormai cronica, di “stress” psico-fisico al quale ognuno reagisce in modo soggettivo senza l’aiuto di nessuno.

Nella pratica quotidiana della branca specialistica urologica/andrologica, della quale mi occupo, ho potuto constatare un incremento delle problematiche, quali eiaculazione precoce, mancanza/diminuzione di “appetito sessuale” , di interesse a concretizzare l’atto sessuale e quindi disfunzione erettile.

L’ansia e la paura di essere contagiati o contagiare se asintomatici sono sicuramente la principale causa delle disfunzioni erettili riferitemi in questo periodo. Del resto, il Covid19 oggi sembra sia l’unica patologia esistente! L’effetto mediatico, che martella quotidianamente il nostro cervello, fornisce informazioni e bollettini di malati e morti per covid19 e quindi la nostra serenità e la ricerca di momenti di piacere ed amore svanisce a causa del forte senso di responsabilità che sembra abbia preso il sopravvento sulla innata spensieratezza del maschio latino. I giovani, isolati e costretti ad una quarantena infinita, hanno perso l’entusiasmo di rubare il bacio alla fidanzatina; le riunioni ludiche e ricreative nelle case private, nei locali pubblici, nelle discoteche, i viaggi di piacere, le gite scolastiche sono tutti eventi di una vita sociale normale che questa maledetta pandemia ha rubato ad una generazione che sta vegetando e non vivendo.

La sessualità è cambiata. Crisi di coppia all’ordine del giorno e disfunzioni organiche legate solo e soltanto ad un cambio di abitudini ormai consolidate. Del resto, non si può e non si deve essere superficiali e quindi si rinuncia, pur non volendo, al piacere di un incontro. Il “single” sembra aver perso la invidiata libertà di azione e si ritrova davvero solo con se stesso senza possibilità di uscita da questo labirinto di divieti imposti dalla mente e di divieti imposti dalle regole anti Covid19.

La coppia consolidata e rodata altrettanto è in crisi, per le problematiche lavorative, per una svanita serenità, per l’incertezza del futuro familiare e per i quotidiani concreti problemi.

Insomma, non c’è pillola che possa risolvere ogni singolo caso ma ci sarà solo e soltanto una medicina che farà guarire tutti: il Tempo! Ci vorrà molto Tempo per tornare ad una normale vita sessuale, ci vorrà tanta pazienza per riscoprire i piaceri dell’Amore e della vita di coppia.

“L’Amore, non vuole Pensieri!”