Il mal di schiena non va in vacanza! Consigli pratici in spiaggia

Termoli Doc
martedì 28 luglio 2020
di Dott. Umberto Di Cesare
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Il mal di schiena non va in vacanza! Consigli pratici in spiaggia
Il mal di schiena non va in vacanza! Consigli pratici in spiaggia © Termolidoc

Con il passare dei giorni ci addentriamo sempre più nel periodo estivo, le temperature sono in costante aumento e il desiderio di un bel bagno al mare cresce.

Anche quest’anno più di qualcuno si ritroverà in spiaggia per trascorrere dei bei momenti con la propria famiglia o con i propri cari. Nonostante le vacanze siano spesso accomunate con (correlate a?) momenti di relax e svago, il mal di schiena è sempre in agguato!

Vediamo alcuni consigli di prevenzione da poter applicare in vacanza per non farsi trovare impreparati.

  1. Come prendere la tintarella?

Abbronzarsi e avere la pelle più scura per qualcuno è un momento rilassante, per altri è una vera e propria missione. La verità è che, pur di passare più tempo possibile sotto il sole, si è costretti ad assumere posizioni scorrette e durature nel tempo su lettini, sedie a sdraio, sedie da regista o, peggio ancora, distesi sulla sabbia. Non trattandosi di dispositivi ergonomici, sono costituiti da una struttura piuttosto rigida e poco adattabile al nostro corpo, causando sofferenza alla colonna vertebrale.

Analizzando questi tre tipici dispositivi da spiaggia possiamo dire che il migliore è sicuramente la sedia da regista: essa, se usata correttamente, sostiene meglio la nostra colonna (sedere fino in fondo alla sedia, schiena poggiata allo schienale).

Riguardo all’utilizzo del lettino, sicuramente la sofferenza del tratto cervicale è la maggiore controindicazione: la parte che sorregge spalle e capo è spesso sollevata e “strozzata” rispetto al resto del corpo e crea notevoli tensioni a tutti i muscoli cervico-dorsali, alle vertebre e dischi vertebrali. È sconsigliato mantenere per molte ore tale posizione in particolare per chi già soffre di cervicalgia, cervicobrachialgia o chi lavora molto tempo con il capo in flessione. Stando sdraiati in posizione prona, comunemente la testa sarà in rotazione laterale e il consiglio è quello di posizionare il lettino completamente orizzontale, poggiando la fronte sulle mani sovrapposte.

In ultimo è preferibile trascorrere meno tempo possibile sulla sdraio in particolare per chi è già affetto da mal di schiena. Essa è caratterizzata dall’assenza di qualsiasi sostegno per le curve fisiologiche della colonna vertebrale, soprattutto per la zona lombare; si avrà maggiore difficoltà sia nel movimento di sedersi che di alzarsi a causa della seduta molto bassa.

  1. Attività di movimento in spiaggia

Per gli amanti dello sport e dello stile di vita sano, la stagione estiva è il periodo preferito da tutti: camminate in riva al mare, passeggiate in acqua e corsa sulla battigia sono le attività più praticate da giovani e adulti.

Sicuramente l’attività di camminata ha numerosi benefici,

tuttavia è necessario considerare alcuni aspetti negativi per prevenire possibili infortuni agli arti inferiori e alla colonna vertebrale.

Effettuare lunghe camminate in mare con l’acqua all’altezza del ginocchio, può portare a lungo termine (fine estate) ad un irrigidimento del tratto lombo-sacrale, in quanto lo spostamento ripetuto di acqua rappresenta una resistenza che induce una sollecitazione eccessiva dei muscoli lombari. Pertanto è consigliabile camminare in mare con l’acqua al di sopra del proprio ombelico.

Per quanto riguarda la corsa e la camminata in riva al mare dovremo considerare che l’inclinazione della superficie di appoggio è disomogenea ed instabile. Di conseguenza tutto ciò causerà un disallineamento del bacino e del rachide, maggiori sollecitazioni delle strutture legamentose e tendinee, con un alto rischio di distorsioni per caviglie e ginocchia.

Andare in vacanza non vuol dire solo dimenticarsi dello stress quotidiano ma anche prendersi cura di se stessi.