Postura e scelta del letto: prevenzione con la Back School anche quando si dorme!

Termoli Doc
venerdì 07 agosto 2020
di Dott. Umberto Di Cesare
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Postura e scelta del letto: prevenzione con la Back School anche quando si dorme!
Postura e scelta del letto: prevenzione con la Back School anche quando si dorme! © Dott. Umberto Di Cesare

Garantire un’adeguata quantità di sonno, ogni giorno, al nostro organismo è sinonimo di salute fisica e mentale. La National Sleep Foundation degli Stati Uniti suggerisce che, mediamente una durata sufficiente di riposo notturno debba essere tra le 6 e le 10 ore, ma questo fattore non coincide necessariamente con la qualità del sonno effettuato. I fattori che possono influenzarlo sono tanti, a partire dalla scelta del letto. Vedremo quali sono i requisiti fondamentali per la scelta di un dispositivo valido che ci permetta di sorreggere nel miglior modo possibile le curve della colonna vertebrale.

Osserviamo insieme quali indicazioni ci suggerisce la Back School metodo Toso, ovvero la Scuola della Schiena Italiana.

Sicuramente i letti moderni sono molto bassi rispetto a quelli di qualche anno fa, infatti sdraiarsi, alzarsi e rifare il letto richiede molta più fatica; per una buona prevenzione consideriamo che il letto dovrà essere alto da terra circa 65 cm.

Rete metallica o con doghe in legno?

Le doghe in legno rappresentano un’ottima soluzione! Ci sono svariati modelli, due le differenze principali: con doghe rigide o doghe flessibili. Queste ultime sono elastiche e si modellano sotto il nostro peso adeguandosi al nostro corpo. La classica rete metallica purtroppo essendo troppo cedevole, non sostiene il nostro peso e le curve fisiologiche della colonna vertebrale risulteranno alterate.

Quale materasso scegliere per la mia colonna vertebrale?

Le metodiche del passato ci hanno portato alla erronea convinzione che più si dorme sul duro e più la nostra colonna guadagna salute. Tutti coloro che acquistano un materasso molto duro, il così detto materasso ortopedico, attratti dal termine con cui impropriamente tale materasso viene chiamato, sperimentano fin da subito una sensazione molto spiacevole quando la sera si distendono per riposare. Normalmente avviene che la persona sopporta controvoglia tale rigidità e scomodità, ma convinto dal nome “ortopedico” lo utilizzerà trovandosi costretto a girarsi di continuo per cambiare spesso posizione. Con il passare del tempo la persona si adatterà a tale scomodità, ma sicuramente la qualità del sonno ne risentirà gravemente.

Inoltre un materasso molto duro provocherà un aumento di pressione (eccessiva) nelle zone di contatto, che ostacolerà la normale circolazione sanguigna di tali punti, costringendo l’organismo all’esigenza di cambiare posizione frequentemente.

Per ottenere benefici durante il riposo notturno, il materasso deve avere alcune caratteristiche fondamentali:

– adattarsi perfettamente alla rete su cui è posizionato in modo da garantire le giuste controspinte e i giusti sostegni per la colonna vertebrale

– mantenere sullo stesso asse il corpo sia in decubito supino, che in decubito laterale

– accogliere il peso del corpo in base alla sua forma

Ricordiamoci che è il materasso che deve adattarsi al nostro organismo e non il contrario!

Fortunatamente ad oggi ci sono numerosi materiali all’avanguardia che permettono di rispettare tali indicazioni, ma attenzione a non essere frettolosi nell’acquisto, il materasso dovrebbe essere come un vestito fatto su misura dal sarto, completamente personalizzato. Proviamo prima di comprare e controlliamo che siano rispettate queste caratteristiche.

L’ultimo elemento fondamentale per il nostro riposo è il cuscino, ma esso richiederà una attenzione particolare che analizzeremo insieme nel prossimo articolo.