Quercetina e Lattoferrina, scudi naturalmente efficaci!

Termoli Doc
mercoledì 23 settembre 2020
di Dott. Simone Cuccia
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Quercetina e Lattoferrina
Quercetina e Lattoferrina © web

Bioflavonoidi e proteine sono presenti in erboristeria e da sempre consigliate come integrazione naturale per le loro molteplici proprietà salutari.

La quercetina ad esempio, che recentemente è balzata agli onori della cronaca per lo studio condotto dal CNR (https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/9620/la-molecola-di-origine-naturale-che-inibisce-sars-cov-2) per la sua proprietà inibitoria del virus responsabile del Covid-19, è un bioflavonoide ampiamente diffuso in natura, sono fonti particolarmente ricche le cipolle, il vino rosso, il thè verde e l’Erba di S. Giovanni.

La quercetina, al pari di altri bioflavonoidi, è molto consigliata nei processi infiammatori perché è in grado di agire direttamente sul sistema a cascata dei mediatori dell’infiammazione, senza peraltro mostrare i classici effetti collaterali a livello gastrico associati alla somministrazione dei Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei(FANS).

Viene anche ampiamente consigliata nel trattamento delle allergie perché può inibire la liberazione di istamina e di altri mediatori delle reazioni allergiche, fungendo da stabilizzatore delle membrane cellulari, che diventano così meno sensibili agli allergeni. Svolge anche una potente azione antiossidante, questa azione antiradicali è in grado di proteggere le strutture cellulari avendo un effetto gastro protettivo e antiulcera. Inoltre, diversi studi hanno dimostrato che inibisce l’aldosoreduttasi, è noto che l’iperglicemia è correlata a lungo andare con disturbi a carico del cristallino (opacizzazione del cristallino-cataratta), dei reni, della retina e dei nervi. Ne è consigliata l’assunzione di 100mg 2 o 3 volte al giorno e le ricerche tossicologiche confermano che l’integrazione con Quercetina fino a 300 mg al giorno è sicura.

La lattoferrina invece è una glicoproteina naturalmente presente nelle lacrime, nella saliva e nel latte

materno dall’azione antivirale, antibatterica, antiparassitaria, immunomodulante ed antinfiammatoria.

Anche questa sostanza naturale è diventata nota recentemente, grazie ad uno studio tutto italiano pubblicato sull’International Journal of Molecular Sciences (https://www.mdpi.com/1422-0067/21/14/4903) che evidenzia un crescente interesse sul possibile ruolo preventivo e trattamento aggiuntivo che potrebbe contrastare l’infezione e l’infiammazione del coronavirus, agendo sia come barriera naturale della mucosa sia respiratoria che intestinale o invertendo i disturbi del ferro legati alla colonizzazione virale.

La lattoferrina è un buon agente immunomodulatore che agisce sulle risposte immunitarie innate e adattive. Possiede attività antimicrobica contro parassiti, funghi e virus e ha anche proprietà rigenerative a livello tissutale e attività anti-cancerogena. Tutte queste proprietà conferiscono alla lattoferrina un grande potenziale terapeutico. La capacità di trattenere il ferro della lattoferrina è correlata all’inibizione della crescita microbica nonché alla modulazione della motilità, dell’aggregazione e della formazione di biofilm di batteri patogeni. Indipendentemente dalla capacità di legare il ferro, la lattoferrina interagisce con le superfici microbiche, virali e cellulari inibendo così l’adesione microbica e virale e l’ingresso nelle cellule ospiti. La lattoferrina può essere considerata non solo un fattore di difesa primario contro le infezioni della mucosa, ma anche un regolatore polivalente che interagisce nei processi infettivi virali. La sua attività antivirale, dimostrata contro virus sia “rivestiti” che “nudi”, si trova nella fase iniziale dell’infezione, impedendo così l’ingresso del virus nella cellula ospite. La capacità della lattoferrina di esercitare una potente attività antivirale, attraverso il suo legame con cellule ospiti e / o particelle virali, e la sua localizzazione nucleare rafforza l’idea che la lattoferrina sia un mattone importante nella parete mucosa, efficace contro gli attacchi virali e potrebbe essere utilmente applicata come nuova strategia per il trattamento delle infezioni virali.

Ne è consigliata l’assunzione per gli adulti di 200mg al giorno, preferibilmente lontano dai pasti, per i bambini da 3 ai 10 anni invece vanno bene 100mg.