Incontinenza urinaria

Termoli Doc
giovedì 24 settembre 2020
di Dott. Giovanni Lombardi
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Incontinenza urinaria
Incontinenza urinaria © web

L’incontinenza urinaria è definita come la perdita involontaria di urina dall’uretra.

Oltre ad essere un sintomo imbarazzante e non direttamente gestibile da chi ne è affetto/a,

è una problematica complessa per cui chi ne soffre, sicuramente, vive una condizione di ansia e disagio sociale che porta a limitare le relazioni inter personali e in maniera marcata le attività quotidiane.

Spesso i/le pazienti riferiscono di aver l’imbarazzante consapevolezza che crea la perdita di urine in pubblico o nel proprio letto di casa e quindi si entra psicologicamente in una condizione di stress cronico che porta all’auto isolamento facendo evitare la frequentazione di luoghi pubblici ed altre persone.

Le frasi più frequentemente dette all’urologo dalle pazienti sono:

“ ho paura che la gente si accorga della mia condizione”

“non posso andare in chiesa o al cinema perché…”

“ho ansia quando sto in famiglia con i nipotini perché emano un cattivo odore”

“non viaggio più perché è imbarazzante”

“cerco di stare il più possibile a casa ma purtroppo devo comunque uscire”

“andavo in palestra, a ballare ma ora non me la sento più…”

“evito il rapporto sessuale……… mi vergogno per le perdite di urina” ………………….

e tante altre frasi che in definitiva evidenziano un singolo problema:

un forte disagio psichico e comportamentale.

In prima battuta, le pazienti cercano di utilizzare pannolini assorbenti ma il disagio resta perché sicuramente non si risolve il problema ma si crea una lieve autonomia di gestione dell’incontinenza urinaria.

Nel maschio la problematica è in percentuale correlata ad interventi subiti alla ghiandola prostatica o ad altre patologie in età avanzata ma nella femmina l’incontinenza urinaria può manifestarsi anche negli anni giovanili.

I traumi sul pavimento pelvico durante il parto, l’obesità addominale, l’ipo estrogenismo post menopausale che conduce ad un indebolimento delle strutture di sostegno della vescica e tante altre patologie possono far manifestare il sintomo della perdita di urine.

La problematica si accentua nei diabetici, in chi deve fare terapia diuretica per problematiche cardiologiche ed in tante altre concomitanti patologie.

Tralasciando la vescica neurologica che ha una connotazione precisa e distinta, fondamentalmente dobbiamo riconoscere 3 tipi di incontinenza:

  • incontinenza da urgenza, quando la paziente riferisce di avvertire lo stimolo di urinare all’improvviso e di non riuscire a “trattenere” le urine, le cui cause sono riconducibili a vescica neurologica (patologia post traumatica, congenite, ictus e tante altre), cistiti, calcoli vescicali, tumori della vescica ecc.;
  • incontinenza da stress, quando la paziente riferisce di “perdere le urine” dopo un colpo di tosse, uno starnuto, una risata, il sollevamento di un peso ed in tutte le condizioni che creano un incremento della pressione addominale. Le cause della “stress-incontinence” sono legate ad uretro-cistocele (abbassamento della vescica e dell’uretra), indebolimento dei legamenti vescicali e degli sfinteri quindi ad una alterazione anatomico-fisiologica.
  • incontinenza urinaria da deficit sfinterico: questa condizione si manifesta quando c’è es “un indebolimento” del meccanismo di chiusura dello sfintere uretrale associato spesso ad uretro cistocele.

I tre tipi di incontinenza possono manifestarsi singolarmente ma spesso nella stessa paziente si manifestano insieme.

La donna deve al primo sintomo recarsi dall’urologo per sottoporsi a visita, ecografia ed esami strumentali come la uroflussometria , eseguire esami di laboratorio mirati, per poi accedere, su consiglio dello specialista, ad esami strumentali di secondo livello .

Una valutazione clinica ed esami di laboratorio sono il primo necessario punto di partenza per inquadrare il problema, far valutare in toto il pavimento pelvico, il retto la vagina e l’utero e quindi seguire il percorso diagnostico terapeutico prescritto dallo specialista urologo.

Esistono farmaci per l’incontinenza urinaria da urgenza che egregiamente ridanno autonomia , esistono percorsi di riabilitazione del pavimento pelvico con apparecchiature elettromedicali ed esiste la chirurgia del prolasso uro genitale che insieme e mai disgiunta agli altri percorsi terapeutici può risolvere la problematica.