La disfunzione erettile

Termoli Doc
giovedì 15 ottobre 2020
di Dott. Giovanni Lombardi
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Fino a qualche tempo fa si classificava con il termine latino di “Impotentia Coeundi” ossia l’impossibilità di concretizzare l’atto sessuale nel maschio ovviamente per una diminuzione o assenza di turgidità dell’organo genitale sessuale maschile. Oggi, si usa la definizione “Disfunzione Erettile” (D.E.) del membro maschile. In sostanza, il problema resta e non cambia pur avendo adottato un termine meno “drastico” ed in verità, l’attuale definizione, D. E., per descrivere il problema tutto maschile, sottintende che ci troviamo difronte ad un sintomo che deve essere indagato per risalire concretamente alla causa. Per non annoiare i lettori con una lezione di fisiopatologia dell’Organo genitale maschile, voglio sostanzialmente fornire questi semplici concetti: l’erezione del pene è un evento fisiologico, risultato di reazioni psicologiche, neurologiche, vascolari ed ormonali. L’incremento volumetrico dell’organo avviene infine per un aumento di apporto di sangue arterioso ai corpi cavernosi del pene che, inturgidendosi, comprimono le vene riducendo il deflusso venoso.

In definitiva è un evento meccanico neuro vascolare che richiede un’integrità anatomica e fisiologica con integrazione del sistema nervoso. Alla base di tutto entrano “in gioco” il desiderio sessuale o eccitazione quindi gli ormoni maschili (il testosterone) che sia con stimoli psicologici e sia con stimoli tattili dell’organo danno vita, con la crescente fase eccitatoria, alla realizzazione dell’erezione. È tutta la sinergia di questi meccanismi che nell’organismo umano dà il risultato finale, come, al contrario, altre situazioni psicologiche quali l’ansia, la depressione, la paura o altre problematiche stimolano invece l’impossibilità di concretizzare l’erezione.

Lo specialista ha il compito di ricostruire, con una accurata anamnesi ed un mirato esame obiettivo, l’intera storia della disfunzione erettile che il paziente riferisce. Al sintomo della D.E. vanno correlate patologie in atto o pregresse, farmaci assunti, tabagismo, diabete mellito, ipertensione, cardiopatie, tutte le patologie endocrine, uso di sostanze stupefacenti, alcolismo quindi un’attenta analisi di probabili concause determinanti. In concomitanza della valutazione globale del paziente si valuterà a “l’assetto ormonale maschile” quindi si giungerà alla definitiva diagnosi per curare il sintomo D.E.

“La pillola dell’Amore”, immessa sul mercato italiano alla fine degli anni 90 ha sicuramente rivoluzionato l’approccio al problema D.E. dando semplicità di assunzione e quasi sempre ottimi risultati, di qualsiasi colore essa sia. Prima dell’avvento della terapia orale si procedeva ad iniettare nei corpi cavernosi direttamente un farmaco che oggi è in disuso ma non abbandonato totalmente per i pazienti resistenti alla terapia con pillole inibitori delle Fosfodiesterasi 5 (PDE5) alla cui categoria appartengono tutte le compresse esistenti sul mercato per curare la D.E.

Il Maschio, fisiologicamente, ha una fase della sua vita nella quale deve sapere che a causa di tanti eventi fisiologici (diminuzione del testosterone ecc.) e tante altre concause può avere una diminuzione della “libido” (diminuisce la voglia di fare sesso), una riduzione della turgidità del pene in erezione. Non semplificare assolutamente il sintomo assumendo “pillole colorate” o affidandosi all’amico che ne fa già uso e vanta la sua “allegra” vita sessuale. Parliamo di FARMACI, che possono dare effetti collaterali. C’è bisogno sempre di una ricetta medica e di uno studio approfondito del problema e diffidare sempre di offerte on line acquistando prodotti di dubbia qualità e provenienza. Il panorama farmaceutico delle pillole per la D.E. oggi ci dà la possibilità di somministrare una terapia su misura per ogni paziente in relazione ai dati che lo specialista ha esaminato. Esiste una terapia al bisogno ma esiste una terapia riabilitativa quotidiana a seconda del caso clinico ma resta il punto fermo che è il medico che deve decidere.

Molti maschi hanno timore di divulgare il problema e molti altri hanno paura di assumere la pillola per la D.E. perché pensano che possa “far male al cuore”. Lo specialista saprà come trattarvi ed a volte correggendo alcuni stili di vita o rimodulando altre terapie non si avrà neanche necessità di iniziare terapia per la D.E.

Dal punto di vista sociale e comportamentale, sicuramente, gli anziani, i diabetici ma anche giovani con problematiche concrete hanno avuto i maggiori benefici da quando esistono le compresse per la D.E. In altra epoca erano destinati a raggiungere la pace dei sensi nonostante “la voglia di concretizzare l’atto sessuale” era ancora esistente.

Una rivoluzione terapeutica per molti pazienti che non vedranno il tramonto della loro attività sessuale.