Pagare il ‘bollo’ con l’app IO: ecco come procedere

Veicoli al crocevia
martedì 12 gennaio 2021
di Claudio de Luca
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App Io © Termolionline

Tra le possibilità offerte dall’ “App IO” della Pubblica amministrazione, salita alla ribalta quale presupposto indispensabile per partecipare al ‘bonus cashback’, vi è anche quella di pagare la tassa di proprietà dell’auto. Ma come procedere? Spiega tutto il sito ‘Money.it’. In pratica il Servizio Aci è stato uno dei primi a comparire sull’applicazione della P.a. che “permette ai cittadini di accedere a documenti, pagamenti, informazioni e servizi utili sia a livello nazionale, sia a livello regionale o locale”.

L'utente può così effettuare tramite la ‘App’ una serie di operazioni utilizzando il proprio ‘smartphone’. In questo caso, grazie alla ‘Applicazione IO’ ed al Servizio ACI sarà possibile ricevere: a) certificati di proprietà digitali per i nuovi veicoli; b) visualizzare un riepilogo dei certificati di proprietà di cui si è intestatari; c) ricevere pro-memoria per il pagamento del bollo-auto; d) effettuare il pagamento stesso. Ma, in primo luogo, occorre avere effettuato il ‘login’ all’ ‘app IO’ attraverso SPID (sistema unico di accesso con identità digitale ai servizi online della P.a. italiana e dei privati aderenti) o CIE (documento di riconoscimento previsto in Italia che ha sostituito la carta d'identità in formato cartaceo).

Quindi, tramite il sistema, all’utente arriverà una notifica automatica che gli ricorderà l’imminenza della scadenza del bollo-auto. Di solito, quando mancano una quindicina di giorni, arriva l’avviso che permette di effettuare un pagamento rapido tramite ‘Paypal’ o ‘Satispay’. In ogni caso, prima del versamento, potranno essere registrate le carte in maniera da ridurre i tempi per metterlo in atto. Utilizzando un approccio quanto mai pragmatico, si può riassumere il procedimento di pagamento del bollo tramite ‘App IO’ nel seguente modo: 1) scaricare l’applicazione sul proprio ‘smartphone’ (la si può trovare sia su Google Play Store sia sull’App Store, ed è completamente free); 2) fare il login all’Ap attraverso le proprie credenziali SPID o CIE; 3) una volta eseguito l’accesso bisogna scegliere la scheda Servizi dal menu in basso e poi cliccare su Nazionali. In tal modo si può configurare il pagamento del bollo auto e prevedere la notifica prima della scadenza. 4) Infine, occorre scegliere in ‘Pagamenti’ un metodo di pagamento tra Bancomat, Postepay, Paypal, Satispay. 5) Per ultimo effettuare il pagamento. 6) Una volta effettuatolo, verrà inviata la mail e dopo un paio di giorni la ricevuta. Come si ricorderà, la “tassa di circolazione” è divenuta, ‘ope legis’, “tassa di possesso”. Con decorrenza 1° gennaio 1993, e per le sole Regioni a Statuto ordinario, essa era diventata regionale (d.lgs. n. 504 del 1992); mentre per quelle a Statuto speciale, è rimasta un tributo erariale.

Occorre ancora dire che il d.l. n. 597 del 1985 (non convertito in legge, ma i cui effetti sono stati fatti salvi dalla legge n. 60 del 7 marzo 1986), modificando il c. 51 dell’art. 5 del d.l. n. 953 del 1982, convertito nella legge n. 53 del 1983, ha stabilito che i termini utili per il recupero e per la riscossione della tassa di proprietà dei veicoli sia triennale; e che, entro lo stesso periodo, logicamente deve essere fatto valere pure l’eventuale diritto al rimborso. Il principio in questione non è esattamente una novità; come pure non è tale quell’altro per cui le Regioni, a cui la tassa è stata attribuita, non possono, con proprie leggi, prorogare i termini di prescrizioni. La I Sez. civ. della Corte di Cassazione (sentenza n. 3658 del 28 febbraio 1997) aveva rilevato che il pagamento della tassa di possesso sugli autoveicoli deve avvenire entro il nuovo termine di tre anni così come previsto dall'art. 3 del d.l. n. 2 del 1986, che ha determinato la modifica del precedente termine prescrizionale biennale, stabilito dal disposto dell’art. 5 del d.l. n. 953 del 1982. La stessa Corte costituzionale ha sempre bloccato le leggi regionali di proroga.

Claudio de Luca