Andare in bicicletta, le regole

lun 03 ottobre 2022
Veicoli al crocevia di Claudio de Luca
3min
Andare in bicicletta, le regole ©Termolionline.it
Andare in bicicletta, le regole ©Termolionline.it

Ma conosciamo veramente tutte le regole per la conduzione di una bicicletta?

Per l’opinione pubblica (ma, bene spesso, anche per le Forze dell’ordine, o perché tolleranti o perché poco esperte dell'oggetto) la bicicletta rimane un'illustre sconosciuta. Intanto non è obbligatorio calzare il casco. Come si ricorderà, in un primo tempo, al Senato, quest’obbligo era stato esteso a tutti; di seguito, però, venne ritenuto assumibile soltanto dagli infra-quattordicenni, quasi che cadere in terra (e battere il capo) non poteva succedere pure ai ciclisti attempati. L’opzione venne, di seguito, giustificata dal fatto che, per circolare in bicicletta, non si deve essere accompagnati da un documento. D’accordo, ma, se un agente mi fermasse, non dovrei comunque declinare le mie generalità, specialmente se fossi incappato in un sinistro? Attenzione, però, cari ciclisti, ad indossare - per obbligo di legge - il giubbetto riflettente, di colore giallo o arancione; che - dal 2004 – deve essere custodito nell’auto. Esso va indossato pure da chi proceda in bicicletta nell’ipotesi della effettuazione di una sosta. Il capo deve essere utilizzato di sera e di notte, quando si stia pedalando fuori città (e sempre quando si circoli in una galleria). In alternativa, si possono usate bretelle retroriflettenti ad alta visibilità, caratterizzate dai requisiti stabiliti con il decreto-trasporti del 2003.

A Palazzo Madama avevano introdotto la facoltà di lasciare la bici in sosta sul marciapiedi, sempre che fossero mancate le apposite rastrelliere nelle adiacenze e a condizione che il veicolo non arrecasse intralcio ai pedoni od ai disabili. Poi la norma fu rimeditata e cancellata; cosicché il divieto permane anche nelle isole pedonali. Dunque, il marciapiedi rimane riservato ai pedoni; e le biciclette possono circolarvi staticamente soltanto se esistono strisce che delimitino la carreggiata riservata ai velocipedi. Resta vietata la circolazione contromano, sempreché il Comune non abbia disciplinato altrimenti, sezionando la strada, riservando quella principale al senso unico e quella meno larga ai ciclisti.

I dispositivi di equipaggiamento, obbligatori, delle biciclette sono: pneumatici, dispositivi frenanti sulle ruote, campanello, luci bianche o gialle anteriori, quelle rosse ed i catadiottri rossi posteriori. Questi ultimi, però, devono essere gialli sui pedali e sulle ruote. I succitati dispositivi per le segnalazioni visive devono essere presenti e funzionanti da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere ed anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia ed in ogni altro caso di scarsa visibilità. I dispositivi di segnalazione visiva e acustica non si applicano alle biciclette quando queste vengano usate nel corso di competizioni sportive regolarmente autorizzate. Poi vanno utilizzate (da mezz'ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell'oscurità; e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l'illuminazione) dai velocipedi sprovvisti o mancanti degli appositi dispositivi di segnalazione visiva. Questi veicoli non possono essere utilizzati, ma solamente condotti a mano. Su di una bicicletta può essere trasportato solamente un bambino, fino ad 8 anni, idoneamente equipaggiato.

Tra bicicletta a pedalata assistita e ciclomotore elettrico camuffato la differenza può essere molto sottile. Ma, per comprenderla immediatamente, basta poco: se una bici si muova anche senza pedalare (se cioè il suo moto non sia legato alla forza delle gambe), non siamo in sella ad una velocipede a pedalata assistita ma stiamo inforcando un ciclomotore elettrico che, per essere guidato, richiede il rispetto di formalità specifiche (patente, casco, targa e copertura assicurativa). In sostanza lo scooter elettrico, travestito da bicicletta, vorrebbe aggirare le norme del Codice della strada grazie ad un meccanismo che aziona diversamente il motorino elettrico e che fornisce la spinta indipendentemente dalla pedalata. Questa variazione comporta il riferimento ad una diversa norma del Codice della Strada, che non fa sconti ai responsabili, fossero pure ignari della legge.

Claudio de Luca

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