Lanterne semaforiche: attenzione al giallo!

Veicoli al crocevia
Termoli lunedì 11 febbraio 2019
di La Redazione
Semaforo giallo
Semaforo giallo © www.auto.it

La durata 'lampo' della luce gialla del semaforo non può essere utilizzata da un automobilista come giustificazione per evitare l'eventuale sanzione per il trànsito di un incrocio con il rosso. La conferma dell'irrilevanza del tempo del segnale era arrivata da tempo dai Giudici della Corte di Cassazione, fin da quando gli ‘Ermellini’ avevano ricordato che, in corrispondenza della luce gialla. "il conducente è tenuto a rallentare e a predisporre il veicolo all'arresto". Nel commentare la decisione, “dirittoegiustizia.it” ha chiarito come - in considerazione delle norme del Codice della Strada (art. 146, c. 3) e del pronunciamento - "se dagli accertamenti tecnici risultasse un regolare funzionamento del sistema di segnalazione luminosa, dedurre l'insufficiente durata della luce semaforica gialla 'di avvertenza' non sarebbe sufficiente per escludere la sanzione amministrativa per violazione della segnaletica stradale".

Sulla durata del giallo è da citare un passaggio significativo di una sentenza emessa nel 2017 dal Tribunale di Bologna (la n. 927/17):"Il Codice della Strada non dispone nulla circa una durata determinata per la proiezione delle segnalazioni semaforiche luminose". Il caso, sottoposto alla Cassazione, riguardava una violazione elevata ad un’automobilista che aveva attraversato un incrocio con il rosso, nell'area comunale di Unione Terre d'Acqua, in Emilia Romagna. La guidatrice aveva sostenuto a sua discolpa che la durata del giallo del semaforo era stata troppo breve per permetterle di fermare il veicolo in sicurezza, alla linea di arresto e, quindi, evitarle di passare con il rosso. Ma il ricorso fu rigettato. Per la cronaca, nei vari gradi di giudizio era stata verificata l'omologazione del semaforo. Inoltre, i fotogrammi scattati dal sistema automatico di controllo evidenziavano come il veicolo avesse impegnato l'incrocio a rosso già acceso. Ma facciamo ancora qualche passo all’indietro.

Già la sentenza n. 25769/2009 della Sezione II (civile) della Corte di Cassazione aveva confermato il principio secondo cui gli automobilisti debbano sempre moderare la velocità (tentando di fermarsi) quando stiano per giungere in prossimità di segnali di fermata. Ne consegue che, in capo al conducente di un autoveicolo matura l’obbligo giuridico di moderare la velocità, pure fermandosi, quando il semaforo stia dando luce gialla. La decisione confermò le motivazioni di una decisione del Gdp di Rho di condanna al pagamento di una sanzione pecuniaria amministrativa. Un automobilista aveva attraversato un incrocio, regolato - in quel momento - da luce semaforica gialla, e poi aveva contestato il verbale di violazione (art.146) sostenendo che la durata di quattro secondi del suddetto colore non poteva essere sufficiente per consentire la fermata in condizioni di sicurezza. In senso contrario, il Giudice onorario aveva ritenuto che fosse stato provato, a carico dell'opponente, l’attraversamento dell'intersezione quando la lanterna semaforica proiettava luce rossa. Ciò sulla scorta dei fotogrammi scattati da un'apparecchiatura fissa utilizzata in modalità automatica. In effetti, al momento del primo fotogramma, la luce rossa era scattata da 59 centesimi di secondo (dunque dopo 4,59 secondi dall'accensione delle luce gialla); e l'auto del ricorrente aveva già superato la linea di arresto, senza avere posto in essere manovre di frenata, tanto che - nel secondo fotogramma, scattato dopo 1,19 secondi - il mezzo si trovava all'interno dell'intersezione.

Per di più, il Gdp aveva ritenuto sufficiente la durata di quattro secondi dell'accensione della luce gialla per un veicolo che avesse proceduto a una velocità commisurata allo stato dei luoghi al fine di arrestarsi in tutta sicurezza. Contro la sentenza, il trasgressore aveva proposto un ricorso che, all’epoca, fu discusso in Corte di Cassazione. La Suprema, nel respingerne i contenuti, rilevò che la statuizione del Giudice di prossimità aveva indicato a sufficienza le ragioni in base a cui dovevano essere disattese le deduzioni formulate in ordine alla ragionevolezza della durata di accensione della luce gialla. La proiezione di detto colore per 4 secondi doveva ritenersi sufficiente, tenuto conto che tale durata era da commisurare allo stato dei luoghi. Or bene, in una intersezione, il Cds impone appunto di moderare la velocità (art. 41). Per di più, nel caso di specie, non sussistevano ragioni di sicurezza ostative ad un tempestivo arresto, attesa la totale assenza di veicoli al seguito.

I giudici della Corte di Cassazione avevano pure confermato che l'esistenza di un limite di velocità non può giustificare il mantenimento della stessa pure in presenza di un'intersezione, dal momento che in tal caso il conducente ha l’obbligo di moderare la velocità in previsione del possibile sopravvenire del segnale di fermata. In buona sostanza, non basta osservare i limiti di velocità per giustificare l’attraversamento del semaforo quando la luce sia gialla perché, in vista degli incroci, l’automobilista ha sempre il dovere di rallentare per mettere il proprio veicolo in condizioni di sicurezza.

Claudio de Luca