Calcetto e altri sport ancora in lockdown, le associazioni non ci stanno

Altri Sport
giovedì 25 giugno 2020
di La Redazione
Campo di calcetto di via Asia
Campo di calcetto di via Asia © TermoliOnLine

TERMOLI. Come riporta anche il portale specializzato Calcioefinanza.it, «Niente ripresa del calcetto e altri sport da contatto a livello amatoriale o di società sportive dilettantistiche. È questo, secondo quanto si apprende, il parere espresso dal Comitato tecnico scientifico (Cts). Relativamente alla possibile ripresa degli sport di contatto il Cts conferma che, “in considerazione dell’attuale situazione epidemiologica nazionale, con il rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni come negli sport da contatto, debbano essere rispettate le prescrizioni del distanziamento e della protezione individuale”. Rispetto dunque alla “possibile ripresa delle attività sportive degli sport di contatto“, il Cts “conferma che in considerazione dell’attuale situazione epidemiologica nazionale con il persistente rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni certe come negli sport da contatto, debbano essere rispettate le prescrizioni relative al distanziamento fisico e alla protezione individuale”.

Un diniego quasi perpetuo, che si estende anche ad altri sport, che ha indotto diverse associazioni del basso Molise a inviare una Lettera Aperta al Presidente della Regione Molise, ai Sindaci di Termoli, Campomarino, San Martino in Pensilis.

«In questo periodo di particolare difficoltà che ci ha costretti a sacrifici, rinunce e privazioni di ogni tipo, vogliamo sottolineare alcune aspetti di un settore della nostra vita sociale che, come altri, stanno affrontando le numerose criticità determinate dall’emergenza sanitaria in corso.

Le nostre Associazioni Sportive ma, più in generale, tutte le Società che operano nel mondo dello sport costituiscono una risorsa determinante per lo spirito delle comunità, delle famiglie e delle scuole. Alcuni sport sono in attesa di ripartire, di riprendere le loro attività ludico – sportive, oramai ferme dall’inizio di marzo, a discapito dei campionati che si stavano svolgendo regolarmente e, soprattutto, mettendo in crisi l’aspetto economico – finanziario delle stesse.

A gran voce tutti si domandano quando e come riprendere queste attività, per far fronte ai costi ordinari di gestione, ma più di ogni altra cosa, ricominciare a fare sport, e far riconciliare ragazzi/e, bambini/e e tutta la popolazione, alle attività che un tempo si praticavano nel tempo libero.

Quando parliamo di calcio siamo tutti abituati a pensare alla serie A, a campioni superpagati ed idolatrati, senza dubbio il calcio che più appassiona è questo, perché è quello che ci fa sognare fin da quando eravamo bambini, ma sport però significa anche molto altro. Esiste un sistema ed un movimento che propone attività sportive e calcistiche tutti i giorni, per lo più lontano dalle luci della ribalta, il principio a cui questo mondo si ispira è dato solo dalla passione e dal riconoscimento del valore dello sport di squadra come collante all’interno di una società. Tutto ciò è rappresentato dalle Associazioni e dalle Società sportive, vera linfa, nel Molise e in Italia.

Ci teniamo a condividere anche un altro pensiero: le nostre associazioni non "offrono" solo un servizio, ma vivono esercitando con passione ed impegno diverse pratiche sportive legate al mondo del pallone, il "famoso calcetto", i campus estivi ecc. e sono animate dalla volontà di promuoverne valori, come l’educazione e il fair play, rappresentando un presidio sociale senza il quale la nostra comunità sarebbe infinitamente più debole e frammentata. Gli ultimi provvedimenti, quelli ministeriali e regionali, danno il via libera praticamente a tutte le attività, tra cui centri scommesse, discoteche ecc. mentre i centri sportivi che praticano attività cosiddette di “contatto” non sono assolutamente menzionati. Il nostro è un grido di allarme per il futuro di un settore importante non solo sotto il profilo economico ed occupazionale ma perché investe la salute, dei molisani. Sottolineiamo inoltre che in mancanza di un provvedimento ad hoc, i ragazzi che praticano attività sportiva (calcetto, basket ecc.), nei vari impianti comunali, aperti a tutti, nei luoghi e negli spazi liberi, sarebbero ad oggi “fuori legge”. Siamo sicuri che questo pensiero sia condiviso dalla gran parte della collettività e da tutte le associazioni sportive molisane. Per tutto questo chiediamo che i nostri centri sportivi riaprano. Proponiamo al più presto un incontro per trovare delle soluzioni che ci permettano di riaprire, in massima sicurezza e tutelando la salute dei nostri associati. Come del resto hanno già fatto altre regioni».

Arcadia Termoli C5, Difesa Grande Termoli, Sole e Luna Termoli, Planet Sport Termoli, Kemarin Campomarino, Adriatica Campomarino, San Martino Calcio 511, Gaeco Sport San Martino in Pensilis.