A vuoto il nuovo “sciopero” dei calciatori, il Termoli salva il titolo sportivo

Calcio
Termoli domenica 28 aprile 2019
di La Redazione
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Lo stadio Cannarsa
Lo stadio Cannarsa © Termolionline.it

TERMOLI. La nuova compagine sociale della Città di Termoli salva il titolo sportivo. A vuoto il nuovo “sciopero” dei calciatori.

«Dopo la mancata disponibilità a scendere in campo dei calciatori della rosa di prima squadra del Città di Termoli della scorsa settimana – che ha dato luogo alla seconda “rinuncia” stagionale – nella giornata odierna gran parte dei tesserati ha continuato nell’azione, non raggiungendo Riccia per la disputa della prevista gara di campionato, sperando di provocare la terza sanzione di rinuncia che, in vista della successiva (e ultima) gara tra sette giorni, avrebbe comportato l’inevitabile provvedimento di revoca del titolo sportivo da parte della Figc.

Rispetto a ciò, ancora peggiore si mostra il maldestro tentativo dei calciatori di accampare – a cose fatte e tentativo fallito – risibili scuse per giustificare la loro pretestuosa assenza in campo: contrariamente a quanto riferito da quanti sono rimasti al Cannarsa,la società aveva messo a loro disposizione ben tre autovetture (su una di queste si è accomodato lo stesso mister Di Lena regolarmente in panchina!) ma evidentemente – non sapendo ancora dell’esistenza di un pulmino pieno di tesserati già in viaggio verso Riccia – non salirci per costoro era funzionale a provocare la terza rinuncia, dichiarato obiettivo per tenere sotto scacco il club.

[Chiediamo: per evitare strumentalizzazioni e pessime figure, non sarebbe più corretto per gli organi di stampa che si promettono di occuparsene, di verificare le notizie riportate, ottenendo i giusti riscontri utili a smascherare certi comportamenti opportunistici e falsi di fronte all’opinione pubblica? Dopo i riferimenti a “stipendi”, affitti e forniture di gas che non hanno alcun riscontro documentale, di “grottesco” in questa vicenda riscontriamo anche e soprattutto questo modo di rappresentare le cose…]

Tutto ciò non è accaduto ed è rimasto nei piani e nei calcoli di quanti pensavano non solo e non tanto di porre alle corde il club giallorosso ma – cosa più grave – di penalizzare sul piano sportivo la città di Termoli, di privarla del suo titolo di Eccellenza, di attivare le conseguenze e le speculazioni del caso nella prossima estate. Gioco finito.

La nuova compagine societaria – insediatasi ufficialmente nel corso della settimana – invece ha provveduto con grande decisione a mettere in atto tutte le “contromosse” in grado di garantire al Città di Termoli di disputare – sia pur con un numero ridotto di calciatori – la gara di Riccia. Il grande, serio e silenziosoimpegno profuso nei giorni precedenti dal nuovo presidente Giovanni Di Girolamo, dai dirigenti e dai collaboratori del club, con la decisiva assistenza degli esperti di diritto sportivo del “Centro Studi e Ricerche Sport Academy” di Pescara, ha consentito di “normalizzare” la situazione, mettendo in salvo il titolo del club, rendendo vani i tentativi di creare difficoltà per ottenere vantaggi non dovuti.

Lo “sciopero” mai annunciato e portato avanti in questi due turni di campionato – oltre a non trovare alcun riscontro e giustificazione sul piano giuridico rispetto alla natura dei rapporti esistenti tra club e tesserati nonché allo status di dilettanti dei tesserati stessi che se ne sono assunti la responsabilità (tra l’altro attraverso “annunci” a mezzo stampa senza alcun atto formale sottoscritto..) – ha comportato una palese violazione il principio di lealtà e correttezza sportiva puntando ad utilità non dovute di cui i responsabili saranno chiamati a risponderne. Di fronte a ciò il club difenderà la propria immagine ed i propri interessi, riservando di attivare immediatamente le autorità competenti, sportive in primis.

Il gesto di passione sportiva e di generosità sportiva compiuto dalla nuova compagine societaria – che già negli ultimi due mesi aveva profuso impegno personale e risorse nella gestione – rappresenta la migliore risposta a quanti, nel disfattismo e nell’indifferenza, evidentemente coltivavano interesse a che sparisse questo avamposto calcistico in Eccellenza, bene della città prima che dei suoi soci temporanei.

Tale dimostrazione di serietà e competenza dovrà, nell’immediato prossimo futuro, aprire una fase di confronto con le forze sociali, economiche ed istituzionali della città, al fine di poter consentire di capire, valutare e programmare al meglio la prossima stagione, misurando la partecipazione e calibrando le relative ambizioni».