Il sogno paralimpico di Emanuele Di Ielsi: «Avviate i vostri figli allo sport»

Volley
mercoledì 25 agosto 2021
di Michele Trombetta
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Emanuele Di Ielsi
Emanuele Di Ielsi © Termolionline

TERMOLI. A 16 giorni dallo spegnimento della fiaccola olimpica di Tokyo 2020 cerimonia di inaugurazione dei 16esimi Giochi Paralimpici, ieri sempre nella capitale giapponese.

Occasione per incontrare un atleta termolese che è da tempo entrato nel giro della nazionale di sitting volley, Emanuele Di Ielsi, 22 anni un ragazzo che da sempre ha avuto uno spirito combattivo da vero sportivo, non pensando minimamente alla sua disabilità, si è cimentato nella disciplina che a lui è piaciuta fin da subito, la pallavolo, questa sua passione l’ha portato a giocare per prima nelle squadre cittadine nei campionati regionali e interregionali e oggi nella disciplina paralimpica del sitting volley è riuscito diventare un perno importante della nazionale italiana, allenata dal tecnico federale Emanuele Fracascia.

La nazionale maschile ha sfiorato la qualificazione per i Giochi Paralimpici di Tokyo, dove invece è presenta la nazionale femminile, ma Emanuele ha tramutato la delusione in uno sprone per fare bene per le prossime nel 2024 a Parigi.

Emanuele continua ad allenarsi e partecipare a gare internazionali, ha appena vinto la medaglia d'Argento nel Torneo "Slovenia Open Beach ParaVolley 2021", disputato a Lubiana, ma è anche pronto per la disputa dei prossimi campionati Europei dove assieme ai suoi compagni vorranno prendersi qualche soddisfazione per affievolire la delusione della mancata qualificazione a Tokyo.

Emanuele si divide con ottimi risultati tra sport e studio, ha frequentato l’istituto Nautico e per Geometri Ugo Tiberio, poi trasferitosi ad Ancona  ha studiato presso l’Università Politecnica delle Marche per diventare ingegnere; conoscendolo, siamo certi che riuscirà in tutti e due i campi.

A proposito di disabilità e sport Emanuele vuole dare un consiglio a tutti quei genitori sull'importanza di avviare i propri figli allo sport: “Avviare i figli allo sport sin da piccoli. Oltre a far bene fisicamente aiuta la mente e insegna tantissimi valori. Se si ha un figlio con disabilità devono farlo a maggior ragione».