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Rete fognaria al collasso, da via Udine all’intera città: serve il nuovo modulo

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TERMOLI. Un fine settimana funestato dallo scoppio della rete fognaria, quello vissuto in via Udine. Inevitabile l’attacco del comitato di zona al Comune di Termoli e non solo. «Potrebbe essere considerata una conferma. Alcuni dei problemi che assillano via Udine non sono solo ad essa circoscritti, ma interessano al contrario l’intera collettività termolese.

Di cosa stiamo parlando? Facile. Della fuoriuscita di liquami da un pozzetto della condotta fognaria che corre parallelamente a via Udine, verificatasi nella serata di venerdì 10 febbraio e protrattasi fino a metà mattinata di sabato 11 febbraio (allorquando è finalmente intervenuta la Crea – impegnata fino a metà del pomeriggio dello stesso sabato), ovvero dell’ennesimo campanello di allarme che ricorda agli addetti ai lavori dello stato al limite del collasso della fognatura di Termoli, ormai sottodimensionata in rapporto ai carichi, cresciuti progressivamente con l’urbanizzazione della città.

Il depuratore localizzato al porto già nella scorsa stagione estiva ha denunciato “mancanze depurative” causate dal normale aumento dei flussi della stagione estiva, dovuto al maggior numero di presenze stagionali tipico delle località balneari.  Ricordiamo tutti lo stato del mare sulla costa nel periodo. Ricordiamo le lamentele degli operatori turistici. Il nuovo depuratore localizzato in zona Sinarca (cui potrebbero confluire gli scarichi di tutta Termoli Nord, compresa Via Udine), il cui collaudo era stato annunciato a ridosso delle festività natalizie, che fine avrà fatto? Pare stia lavorando “in prova”, ovvero a regime ridotto. Pensiamo per testarne la funzionalità, ma per quanto? Aspettiamo, per la sua messa in funzione a regime, che giunga un’altra stagione turistica? Che il mare si ripresenti nuovamente nello stato dell’anno scorso? Ci guadagnerebbe solo Via Udine?

Noi pensiamo di no. Noi pensiamo che ci dovrebbe essere più stimolo ad attenzionare determinate importanti problematiche che interessano l’interezza della collettività, ma non sta a noi decidere. Possiamo solo, nel nostro piccolo, portare a conoscenza di coloro che ci seguono ciò che riteniamo rivesta importanza per il bene della nostra cittadina, affinché chiunque non abbia a meravigliarsi per il verificarsi di situazioni spiacevoli, prevedibili e arginabili con largo anticipo. Il breve video, girato da un residente in Via Udine nelle vicinanze del pozzetto “incriminato”, vuole portare all’attenzione di tutti ciò cui sovente assistono loro malgrado molti cittadini termolesi.

Anche all’attenzione dei nostri amministratori. Affinché non pensino di non doversi occupare anche di questo. Perché Termoli non diventi una città nella quale vengono ignorate le esigenze della popolazione, come pare stia succedendo.
Speriamo fortemente che vogliano farci cambiare idea e che dimostrino con i fatti che ci sbagliamo. Il Comitato ringrazierebbe».

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