L'energia della Pellbusters Band e della termolesità nel nuovo singolo “Droghet”

Cultura
giovedì 13 agosto 2020
di Valentina Cocco
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Pellbusters Band
Pellbusters Band © Personale

TERMOLI. Si intitola “Droghet” il nuovo singolo, uscito da pochissimo, del gruppo termolese “Pellbusters Band” formato da Luca Grassia/Captain Pellauz (voce e testi), Giovanni Micucci/Johnny Bike (basso), Luigi Farinelli/Lowage (chitarra ritmica e solista), Alessio Rosa/Aleppius Octopus (batteria), Paolo Plescia/Koala Synth (tastiera) e che, dal 2016, elogia le bellezze di una Termoli dialettale, misteriosa e magica.

Su musiche caraibiche e ballabilissime, come l’estate insegna, il nuovo singolo è un inno alla verace termolesità, con modi di dire tipici della cittadina costiera, facilmente riconoscibili grazie alla voce ed all’energia del leader della band. “Droghet” è il terzo singolo rilasciato dai Pellbusters durante la pandemia da Covid-19, a maggio il gruppo ha infatti rilasciato due canzoni “Amuchina” e “Coronavirus Theme” (LEGGI).

“Droghet” rappresenta un altro punto nel carnet dei successi della “Pellbusters Band” che grazie all’autoironia ed alla bravura dei componenti del gruppo, riesce a trattare temi sociali importanti ed a lanciare messaggi sociali che, al giorno d’oggi, difficilmente vengono trattati. Il tutto accompagnato da arrangiamenti di musiche che hanno fatto la storia del rock mondiale ed italiano (basti pensare ai Queen, ai Pink Floyd, Vasco Rossi o Ligabue). Ne è un esempio “Abbasce a marin”(QUI il video), che coniuga il dialetto termolese alle note della famosa “I want to break free” dei Queen.

Al momento la canzone è disponibile su youtube (il video è allegato all’articolo), ma senza il video che mostra la band ed i favolosi scenari a cui ci hanno abituati: «A fine estate gireremo la videoclip – fa sapere il cantante Luca a TermoliOnLine – Ci recheremo in Puglia per girare le scene». Malgrado la band resti fortemente ancorata alle sue radici termolesi prima e molisane poi, il tacco dell’Italia rappresenta una sfida, soprattutto sotto il profilo dialettale: «Abbiamo scelto la Puglia per visitare nuovi luoghi – continua Luca – Poi anche perché una delle canzoni è in dialetto pugliese per cui ci sembrava giusto girare lì, in quei meravigliosi posti di cui la regione è ricca».

I Pellbusters, però, non si fermano mai ed hanno già in mente il prossimo progetto: «A fine estate gireremo qualche scena anche nell’entroterra molisano – conclude Luca – E credo che faremo qualcosa anche a Termoli. Dipende sempre dalla sceneggiatura e da cosa si vuole rappresentare in ogni canzone».