Verso le regionali, tre coalizioni a caccia di consensi: le prime indicazioni

Editoriale
Termoli lunedì 05 giugno 2017
di Emanuele Bracone
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Verso le regionali, tre coalizioni a caccia di consensi: le prime indicazioni
Verso le regionali, tre coalizioni a caccia di consensi: le prime indicazioni © n.c.
TERMOLI. Se si votasse oggi per la Regione, a chi dei probabili candidati andrebbe la tua preferenza? Abbiamo rivolto questa domanda ai lettori di Termolionline, che in numero ragguardevole si sono espressi in questo sondaggio sul web – senza rigore scientifico – e i risultati che sono emersi in una settimana circa sono stati anche sorprendenti. Chiaro che per un partito come il Movimento 5 Stelle, nato sul web, raccogliere consensi potenziali virtuali sia facile, specie in un contesto così fluido come quello attuale, ma comunque con un zoccolo duro di protesta duro a morire. Per cui avere il 46% delle scelte orientate sul possibile candidato dei grillini Antonio Federico non è affatto una sorpresa. Lo sarebbe, invece, ma usiamo cautelativamente il condizionale, il 42% segnalato a Frattura, come capo del centrosinistra, sia perché mostra come il Pd nel Molise (e soprattutto il bacino dei lettori in Basso Molise) non sia così in caduta libera, tanto meno lo sarebbe la ricandidatura del presidente della giunta regionale uscente. Ribadiamo, il sondaggio è puramente indicativo, ma sconcerta che tra centrosinistra e centrodestra ci siano stati 30 punti di differenza. Infatti Michele Iorio, proposto come governatore in pectore della coalizione moderata, si ferma al 12%, a conferma di una non eccelsa popolarità sulla costa molisana. E’ chiaro, non sappiamo quale sarà la legge elettorale con cui si andrà al voto e questo è un elemento di analisi imprescindibile rispetto ai possibili scenari in divenire: quali coalizioni e aggregazioni verranno promosse? Tanto meno sappiamo se si andrà alle urne in ticket con le politiche, come nel 2013, o da soli, qualora alle elezioni per il rinnovo di Camera e Senato si dovesse andare in autunno. Un dato appare chiaro, o meglio la tendenza nel leggerlo, che almeno in Basso Molise e a Termoli il centrodestra dovrebbe puntare su un candidato alternativo a Iorio per potersela giocare, ma staremo a vedere e soprattutto, ai tre possibili competitor smentirci coi fatti (e coi numeri). Importante, infine, sarà sapere se ci sarà l'opzione del voto disgiunto e anche la potenza di fuoco delle liste a sostegno di ciascuna candidatura di vertice. Tutti ingredienti di un cocktail esplosivo, che sulla politica molisana, vedrà ingaggiare la madre di tutte le battaglie, troppe le rese dei conti e i nodi da sciogliere.