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TermoliOnline


  • 13-10-2008 - INCHIESTA
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Interrogazione sui costi dell'inchiesta 'Black Hole'

TERMOLI. Sono state oggetto di interrogazioni parlamentari le spese che la Giustizia ha sostenuto per le intercettazioni degli indagati nell’ambito dell’inchieste denominate, ’Back Hole’ e 'Black Hole 2'.

Secondo quanto affermato in un articolo pubblicato su ‘Il Giornale’ di oggi, l'attuale senatore e membro del Governo, Carlo Giovanardi,  avrebbe sostenuto nei testi come l‘uso delle intercettazioni ambientali, oltre a essere risultato costosissimo (163 mila euro a carico dell’erario), avrebbe dato esiti di un qualche interesse per l’inchiesta giudiziaria, solo in un numero molto esiguo di circostanze e trascrizioni.

<< Nel caso in questione - si legge nell’articolo a firma di Gian Marco Chiocci 'Spiati pure gli spot dei telefonini' - si è infatti scoperto che per investigare su un presunto centro di potere guidato dall’ex sindaco di Termoli, nonché ex deputato dell’Udc, Remo Di Giandomenico e da sua moglie Patrizia De Palma (primario di ostetricia), la Procura di Larino non s’è risparmiata.

Secondo i difensori degli indagati, 80mila sono le pagine che riportano le trascrizioni pagate dall’erario 163 mila euro. La metà di queste riguardano conversazioni private, anzi privatissime, estranee ai fatti contestati, non utilizzabili al fine dell’indagine.

Il 30 per cento, poi, riporta i numerosissimi messaggi delle diverse compagnie telefoniche, messaggi tradotti e messi in conto al Tribunale: “Il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile, la preghiamo di richiamare più tardi”, “Il cliente è impegnato in altra conversazione”, “Servizio chiama ora di...”, “Dopo il segnale acustico registri il suo messaggio”, “The customer you have dialed, is not available at the moment, please tray later”, “«.. Servizio di segreteria telefonica...”, e via discorrendo; oppure le promozioni degli operatori telefonici incentrate sul “paghi meno e parli di più”>>.

Sempre secondo quanto contenuto nell’articolo di Chiocci, << Un restante 10 per cento del materiale raccolto rientra in una categoria inclassificabile poiché riporta le angosce, i dubbi e le speranze di centinaia di donne che si sono sottoposte a una visita ginecologica dalla dottoressa Patrizia De Palma (la moglie del sindaco) all’ospedale di Termoli; oppure nel suo ambulatorio di San Severo.

Pagine e pagine, divenute pubbliche, con i segreti più intimi delle signore molisane. Quanto possano tornare utili le prescrizioni di esami e pillole contraccettive, i medicinali per curare infezioni e patologie sessuali, sinceramente sfugge>>.

Nel testo dell’interrogazioni parlamentari prodotte da Giovanardi, si poteva leggere :<< Un ‘inchiesta durata più di quattro anni e che stenta a trovare una conclusione e ad esitare nel rinvio a giudizio. Un’inchiesta per la quale riesce davvero difficile compendere come sia stato possibile arrestare o indagare esponenti delle forze dell’ordine e avvocati, ad esempio, per non aver pagato quindici fotocopie, per aver usato il pc dell’ufficio per collegarsi a un sito porno, o per esser stato in disaccordo con un subalterno.>>

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